Quali sono le posizioni migliori per partorire? Tutti i consigli dell’osteopata

Sei in procinto di partorire e ti piacerebbe scoprire quali sono le posizioni migliori per mettere al mondo il tuo piccolo? Il tuo primo figlio sta arrivando e vorresti maggiori informazioni su quali sono le posizioni meno faticose per partorire? Oppure sei semplicemente curioso di scoprire quali sono le posizioni che oggi vengono proposte alle future mamme per sentirsi un po’ più a proprio agio nel parto oppure avvertire meno dolore nelle fasi finali?

Non ti preoccupare!

Fermati per qualche minuto a leggere questo articolo che ho scritto per fornirti tutte le informazioni sulle diverse posizioni oggi praticate per partorire. Sono un’osteopata a Torino e da tempo mi occupo di donne in gravidanza e di osteopatia neonatale e una delle domande che le mie pazienti mi pongono più spesso è qual è la posizione migliore per partorire.
In questo articolo vedremo come sempre più spesso le future mamme scelgano le posizioni cosiddette libere per sentire meno dolore o per facilitare l’espulsione. Queste posizioni sono distinte in verticali e orizzontali e possono essere molto utili in fase di defaticamento.

Se ti interessa approfondire l’argomento ti consiglio di continuare a leggere.

Buona lettura!

Le posizioni migliori per il parto: dalle posizioni libere verticali a quelle orizzontali

Negli ultimi anni la posizione tradizionale detta anche litotomica o ginecologica è stata un po’ accantonata in quanto ha evidenziato una serie di criticità per la futura mamma e per il bambino:

  1. Il diaframma della mamma è bloccato e questo rende più faticose le spinte del travaglio.
  2. L’osso sacro della mamma è bloccato e ciò rende il passaggio più difficoltoso dal canale del parto in quanto il diametro è più ridotto.
  3. Aumento del rischio di lussazioni sul coccige o problemi al perineo

Tuttavia, la posizione ginecologica è una delle posizioni più comode per il medico e per l’ostetrica in quanto in questa posizione la visuale è più completa.

Adesso vediamo quali sono le posizioni più comode per partorire.

  1. Posizioni libere verticali

Le posizioni libere sono quelle posizioni in cui la mamma sceglie come muoversi e come gestire il parto per aiutare il piccolo a venire alla luce.

Queste posizioni offrono molti vantaggi:

– la gravità favorisce la discesa del feto;

– riducono la compressione di vasi sanguigni;

– aumentano il diametro del bacino

– aiutano ad avere un parto facile e veloce.

Le principali posizioni libere e verticali sono le seguenti:

posizione eretta

posizione inginocchiata

posizione accovacciata

– posizione seduta su uno sgabello olandese

La posizione eretta, per esempio, permette di muovere meglio il bacino, ad esempio, avanti e indietro oppure tracciando il simbolo dell’infinito (un 8 rovesciato.

La posizione inginocchiata offre maggiore flessibilità e libertà di movimento e provoca minore dolore in quanto riduce la pressione esercitata sulla zona lombare durante le contrazioni.

La posizione accovacciata è ideale per permettere al bambino di incanalarsi nelle pelvi e può essere sperimentata anche durante la gravidanza per esercitarsi a mantenere le piante dei piedi ben salde al pavimento e le punte diritte. Può essere anche utile utilizzare uno sgabello come appoggio. Questa posizione ti permette di distendere il bacino e il pavimento pelvico. Una variante alla posizione accovacciata è quella sospesa, utilizzando come supporto una corda appesa al soffitto della sala parto. Questa variante ti permette di allungare la colonna vertebrale e distendere il perineo.

La posizione seduta, possibilmente con uno sgabello olandese come supporto ergonomico, aiuta ad aumentare l’apertura del bacino per facilitare il passaggio del piccolo nella parte più stretta.

Hai già effettuato un controllo dall’osteopata?

  1. Posizioni libere orizzontali
    Le posizioni libere orizzontali, invece, sono fondamentalmente due:
    posizione a carponi
    – posizione sul fianco sinistro

La posizione a carponi è utile per ridurre il dolore delle contrazioni e rilassa la schiena e le gambe molto affaticate. In questa posizione è possibile appoggiarsi sul letto, su una sedia o su una palla o ancora sui cuscini, perché aiuta a riposarsi e rilassarsi e può ridurre il dolore alla zona lombare. In questa posizione è importante fare molta attenzione ai movimenti del bacino.

Potrà esserti di aiuto utilizzare una palla e abbracciarla oppure dondolarsi avanti e indietro e lateralmente.

La posizione sul fianco sinistro, invece, è utile per riposarsi e aiuta la circolazione ematica placentare. In questa posizione è possibile sollevare la gamba posizionandola ad esempio, sui gambali del lettino del ginecologo oppure sul papà.

Come vedi le posizioni libere, verticali o orizzontali, sono studiate per offrire maggiore comfort durante il parto.

Prepararsi al parto è un momento fondamentale per ogni donna; è un’esperienza emozionante ma anche impegnativa. Per questo l’osteopatia può essere un valido supporto per aiutarti a vivere una gravidanza confortevole e prepararti al meglio al momento del parto.

Compito dell’osteopata non è soltanto quello di trattare le disfunzioni fisiche ma anche di insegnare alle donne in gravidanza tecniche di respirazione e rilassamento che potranno essere molto utili durante il travaglio, per gestire il dolore e mantenere il controllo.

Se sei una donna in gravidanza e desideri preparati al meglio al momento del parto, contattami per una consulenza compilando il form qui sotto.

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Caterina Fasoli - Osteopata a Torino

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