come affrontare e in cosa consiste la prima visita dall’osteopata

OSTEOPATA A TORINO: TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE SULLA PRIMA VISITA

Se si è affetti da un disturbo muscolo scheletrico, da uno viscerale o di altra natura, nessun problema: la soluzione più giusta è quella di fissare un appuntamento per eseguire una Prima Visita Osteopatica.

Proprio come accade in molte altre città italiane, scegliere il miglior osteopata a Torino può risultare difficile, ma grazie ad alcuni accorgimenti, sarà possibile effettuare tale scelta nel miglior modo possibile. Ecco dunque alcuni accorgimenti riguardanti la professionalità, le qualifiche e il metodo attuato da un bravo osteopata, utili per affrontare questa scelta.

  • Durata prima visita: 60 minuti
  • Il costo di una seduta osteopatica: 70€
  • Indumenti da indossare per facilitare la visita: abiti comodi, che favoriscono la svestizione a fronte della visita, biancheria pulita e confortante

Il primo appuntamento con un osteopata a Torino è molto importante perché servirà per mettere in contatto per la prima volta il medico con il paziente. Da questo incontro, si formeranno le basi idonee per un percorso da seguire insieme. La prima visita ha una durata di circa un’ora ed include un dettagliato programma, così suddiviso:

  • Anamnesi: rappresenta un tassello importante per l’individuazione e la descrizione precisa dello stato di salute del paziente. Una raccolta di informazioni utili per sciogliere il ghiaccio con l’osteopata e cominciare il percorso di cura insieme.
  • Valutazione: dalle parole ai fatti, attraverso un’attenta analisi del corpo mediante movimenti attivi del corpo, utili per individuare eventuali problematiche.
  • Analisi osteopatica: il giudizio clinico che consiste nel riconoscere la condizione fisica del paziente in base all’esame svolto.
  • Trattamento: il vero inizio del percorso insieme verso la soluzione di ogni singolo problema riscontrato.

Prima di prenotare una visita da un buon osteopata a Torino, sicuramente, bisogna tenere bene a mente alcune cose, quali:

  • Conoscere la figura professionale dell’osteopata, i suoi metodi e le sue caratteristiche che lo rendono tale;
  • Capire il metodo manipolatorio attuato dall’osteopata a Torino, che vengono attuati per risolvere i dolori percepiti dal paziente;
  • Conoscere come viene strutturata la prima visita e quelle successive, tenendo ben presente anche i costi e i tipi di trattamento che saranno eventualmente svolti;
  • Imparare a conoscere il proprio corpo per descrivere in maniera più corretta possibili i sintomi avvertiti, soprattutto durante la prima fase della visita dall’osteopata a Torino;
  • Superare ogni barriera di imbarazzo, sia fisico che psicologico, fidandosi dell’osteopata che, a sua volta, con la sua empatia, dovrà essere in grado di mettere a proprio agio ogni singolo paziente.

Ripercorrendo un po’ di quella che è la storia dell’osteopatia in Italia, con il termine osteopata intendiamo una figura professionale, altamente qualificata, che mette in atto una disciplina olistica, l’osteopatia, appunto, il cui nome è la composizione delle parole Osteon (osso) e Pathos (Sofferenza), ossia il rapporto che intercorre tra salute e benessere con il sistema scheletrico. Proprio per questo, il primo osteopata a Torino, risalente agli albori del 1900, trattava esclusivamente il sistema scheletrico. Successivamente, come in tutto il resto nel mondo, anche l’osteopata a Torino ha iniziato ad attuare tutti gli altri trattamenti, ora conosciuti, come quelli viscerali, craniali e somato emozionali, che caratterizzano ormai l’osteopatia moderna.

Successivamente alla prima visita, che può avere una durata di circa 60 minuti, le altre avranno sicuramente una durata inferiore ma che, a seconda della gravità del problema da risolvere, avvengono comunque con ritmi e cadenze altrettanto variabili. Prima di una qualsiasi visita dall’osteopata a Torino – come in qualunque altra città – è bene essere preparati, sapere i costi della prima visita, non avere paura di spogliarsi e di lasciarsi sottoporre alle manipolazioni utilizzate in ogni singolo trattamento e cercare di essere più rilassati possibili. Ecco perché, di seguito, analizzeremo, punto per punto, tutte le informazioni utili per capire come affrontare e in cosa consiste la prima visita dall’osteopata a Torino.

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COSA ACCADE DURANTE LA PRIMA VISITA DALL’OSTEOPATA?

La prima visita dall’osteopata a Torino è basata principalmente su una dettagliata anamnesi ed un’accurata valutazione, svolte per individuare le cause di un eventuale problema e per ridurre il numero dei trattamenti necessari alla soluzione dello stesso. Questa ha una durata di circa un’ora e in relazione alle problematiche accertate, viene poi pianificato un programma terapeutico specifico, seguito dal primo trattamento. È lecito precisare che, per una prima visita, non occorre rivolgersi all’osteopata solo in caso di sintomi o patologie evidenti, bensì, conviene sempre fare dei controlli preventivi, al fine di evitare l’insurrezione di alcune problematiche, spesso prevedibili, appunto.

PRIMA VISITA DALL’OSTEOPATA A TORINO: TUTTO COMINCIA DALL’ANAMNESI

Durante la prima visita dall’osteopata a Torino, l’anamnesi ricopre la prima parte, nonché quel tempo necessario per esplorare il problema, ponendo al paziente domande in merito all’insorgenza, alla progressione e alla natura dei sintomi da lui riscontrati. È il primo colloquio conoscitivo vero e proprio e consente di avere un primo quadro specifico e generico della situazione patologica del paziente. Durante questa prima parte, l’osteopata annota tutti i dati relativi a diverse informazioni fondamentali per la fase successiva della visita. Esse sono:

  • La storia medica
  • Lo stile di vita
  • La professione
  • La dieta

Al termine dell’anamnesi, in base alle informazioni ottenute, si procede immediatamente a stilare una lista di tutte le possibili alterazioni funzionali e non, che potrebbero essere responsabili del problema del paziente. Tale raccolta di informazioni oltre ad essere estremamente mirata, è conservata con estrema cura, affinché non venga divulgata in alcun modo possibile. Successivamente, dunque, si può passare alla formulazione di un’analisi osteopatica, procedendo inizialmente per esclusione di alcuni aspetti patologici e indagando su altri che, pur affini, possono costituire problematiche diverse e dunque diverse risoluzioni. Ecco perché, già solo per questi motivi, è importante fare affidamento ad un bravo osteopata a Torino, altamente performante e specializzato.

LA PRIMA VISITA DALL’OSTEOPATA A TORINO: LA VALUTAZIONE E LE 4 PARTI IN CUI È SUDDIVISA

Dopo l’anamnesi iniziale, l’osteopata esaminerà il modo in cui il corpo del paziente si muove, formulando diverse domande utili alla visita e chiedendo al paziente stesso di eseguire movimenti attivi – come i movimenti della colonna vertebrale o degli arti – che potrebbero essere importanti ai fini della valutazione. Per tali motivi, l’osteopata valuta con attenzione e cura la mobilità delle articolazioni e dei muscoli relativi, nonché delle visceri o di altri tessuti, attraverso l’esecuzione di movimenti estremamente delicati. Durante la prima visita dall’osteopata a Torino, potrebbe essere necessario togliere i propri indumenti, per consentire la giusta applicazione dei test palpatori. Quindi, è opportuno indossare biancheria intima adeguata, con la quale ci si possa sentire a proprio agio. Tale attività palpatoria serve per escludere o confermare alcune delle disfunzioni presenti nella valutazione iniziale, per stabilire cioè la causa del problema del paziente. Tutta la fase di esaminazione della prima visita dell’osteopata a Torino si suddivide in quattro parti consistenti. Esse sono:

  1. Osservazione muscolare statica e in movimento, utile per evidenziare eventuali squilibri posturali.
  2. Valutazione di specifici distretti muscolari che potrebbero risultare contratti o inibiti, sempre in relazione alla problematica del paziente.
  3. Esame dei movimenti attivi e passivi della colonna vertebrale e degli arti, al fine di individuare aree di ridotta mobilità.
  4. Test specifici funzionali ed ortopedici, rilevanti per giungere ad una corretta ed efficace diagnosi osteopatica.

Sulla base dell’analisi iniziale e dei risultati della valutazione, grazie alle informazioni ottenute, viene formulata un’analisi osteopatica e sviluppato un piano di trattamento dall’osteopata a Torino. La prima visita, infatti, comprende sempre un iniziale trattamento. Se il trattamento osteopatico non dovesse risultare sufficiente o opportuno, verrà consigliato al paziente di rivolgersi al proprio medico per ulteriori accertamenti.

Lo scopo del trattamento osteopatico è quello di alleviare il dolore e vari altri sintomi. Il trattamento consiste nell’utilizzo combinato di tecniche sia di osteopatia che di approccio funzionale ed è volto ad assicurare un benessere immediato e duraturo nel tempo. Il trattamento è una terapia manuale che si avvale di diverse tecniche utili per alleviare il dolore, le tensioni e la rigidità presenti nelle strutture corporee del paziente.

Gli appuntamenti successivi alla prima visita dall’osteopata a Torino, durano circa 30-45 minuti e gravitano principalmente intorno ad un trattamento. Lo scopo del trattamento non è mai solo quello di alleviare il dolore ed eventuali altri sintomi dei quali il paziente si lamenta, ma anche e soprattutto fare in modo che il tuo problema venga risolto definitivamente e non si ripresenti in futuro.

Riepilogando, dunque, non è necessario presentare dei sintomi per effettuare una prima visita dall’osteopata a Torino. La durata della prima visita osteopatica è di circa un’ora per gli adulti e di 30 minuti per i bambini. Durante la prima visita, l’osteopata a Torino raccoglie una prima anamnesi patologica ed analizza le strutture da trattare per poi curare il sintomo in maniera adeguata e ricercare quale causa e struttura provoca il dolore. Tutto questo avviene, avvalendosi di test palpatori. Nel caso in cui il paziente fosse in possesso di precedenti esami clinici e strumentali, si consigli di portarli con sé. Questo permette allo specialista di non tralasciare nulla ed essere il più scrupoloso possibile nella scelta del trattamento.

La durata dei successivi trattamenti dell’osteopata a Torino è di 30-45 minuti.
In base all’entità del dolore e dell’esito del primo trattamento, si pianificheranno le successive sedute. Di solito, le prime due o tre sedute sono a distanza di una settimana fra loro, successivamente, una seduta ogni due o tre settimane, per poi arrivare ad un trattamento osteopatico al mese. È bene precisare anche che i trattamenti a distanza di una settimana possono arrivare anche fino a un massimo di 5/6 a seconda della problematica e della risposta del corpo del paziente al trattamento.
Va precisato anche che è proprio con ogni singolo paziente che l’osteopata a Torino decide se e come continuare il trattamento, attraverso alcune sedute di mantenimento, laddove necessario.

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LA PRIMA VISITA DALL’OSTEOPATA A TORINO: COSA FARE ED INDOSSARE PER NON IMBARAZZARSI DAVANTI ALL’OSTEOPATA

Per una corretta visita dall’osteopata, si consiglia di tenere sempre un abbigliamento consono, che favorisca l’ispezione e la valutazione da parte dello specialista. Per le donne si consiglia un costume a due pezzi o un completo intimo in cotone, per gli uomini, invece, gli slip. Se dovessero esserci delle difficoltà è bene parlarne immediatamente con l’osteopata, senza alcun imbarazzo.

Se ci focalizziamo sul concetto imbarazzo è importante capire che quando si parla di salute, esso non deve mai esistere. L’imbarazzo deve essere abbattuto già durante la prima visita dall’osteopata a Torino, in quanto il livello di inadeguadezza compromette con molta facilità l’esito di una visita o di un trattamento. Quando si va dall’osteopata a Torino non si deve aver alcun tipo di vergogna e se è presente, essa deve essere subito sconfitta, sia dalla predisposizione e dall’accortezza del paziente, sia dall’empatia e dalla capacità rassicurante del singolo osteopata, a seconda di ogni situazione presentata.

Quando si va ad una visita dall’osteopata, l’ideale è indossare un abbigliamento comodo e sportivo. Del resto, rispetto a qualunque altro tipo di visita medica, da un osteopata a Torino, come anche in altre città italiane, è opportuno che lo specialista abbia una facilità nella manipolazione di determinate zone del corpo. Ecco, dunque, che tute, pantaloncini corti e t-shirt sono indumenti ideali per un trattamento osteopatico.

I problemi di imbarazzo, però, non sono legati solo al vestiario ma spesso capita di sentirsi a disagio dai sentimenti e dalle sensazioni provate durante una seduta dall’osteopata a Torino. È sempre bene affermare il proprio disagio, per mettere l’osteopata in condizioni tali da agire nel miglior modo possibile per il vostro comfort emozionale. Le difficoltà di fronte a queste situazioni sono molteplici e prettamente personali e legate ad aspetti di tipo caratteriale. È bene precisare, come già detto, che quando ci si trova davanti ad un osteopata a Torino, si ha a che fare con una figura altamente qualificata che, a prescindere dal proprio sesso, dalla razza, dall’orientamento sessuale e dall’etnia, è lì per risolvere un problema e non per crearne di nuovi.

Al di là dell’abbigliamento, per un osteopata a Torino è bene prendere in considerazione che l’ambiente abbia e debba sempre avere una temperatura della stanza costante e ben regolata. Lo specialista, infatti, deve impegnarsi ad accogliere i propri pazienti in un ambiente che sia il più possibile confortevole e in cui la temperatura sia ideale, ossia che nella stanza non faccia né troppo caldo né troppo freddo, al fin di non aumentare i disagi del paziente. L’osteopata, inoltre, deve saperci fare ed essere il più possibile empatico e disponibile, capace di rassicurare il paziente nel caso in cui egli/ella sia particolarmente imbarazzato/a.

Appurate le condizioni ideali di partenza, bisogna precisare che in osteopatia, molti dolori muscolari sono curabili e curati con una terapia manuale. Come già precisato, quando si parla di osteopatia si fa riferimento ad un sistema medico adottato al fine di valutare la salute di un paziente e risolvere alcune sue problematiche a partire da un contatto manuale. Ciò significa che tali manipolazioni, effettuate secondo una precisa logica ed un attento studio di cui l’osteopata a Torino ne è padrone, siano efficaci e variabili a seconda del problema insorto e soprattutto non vadano mai né a ledere, né ad creare ulteriori problemi al paziente. Ecco perché è molto importante la scelta di un bravo osteopata a Torino, la cui bravura dipende da numerosi fattori, tra cui quelli enunciati come: empatia, professionalità ed esperienza.

COSA SUCCEDE DOPO LA PRIMA VISITA DALL’OSTEOPATA A TORINO?

Molti si chiedono:“ Cosa devo fare dopo la prima visita? E soprattutto, dopo quanto tempo si avverte un miglioramento della sintomatologia?”. Partendo dal presupposto che, con i primi miglioramenti percepiti, i pazienti tendono ad enfatizzare i benefici dei primi trattamenti, un buon osteopata a Torino sa quanto sia importante non creare false aspettative di miracoli, che già i pazienti tendono ad avere. I benefici di un trattamento possono essere immediati, ma non è sempre così; a volte bastano uno o due sedute per risolvere completamente un problema, altre no.

È bene precisare, invece, che è molto probabile che, dopo un trattamento, si possa manifestare il cosiddetto effetto rebound. Questo fenomeno indica il ripresentarsi o l’inasprimento di una malattia – o in questo caso di una problematica – dopo la sospensione di un trattamento o la riduzione del suo dosaggio. La gravità dei sintomi è spesso peggiore rispetto a quelli iniziali, ma questo effetto ha una durata di un paio di giorni, a cui segue un netto miglioramento. L’effetto rebound è un normale e fisiologico processo di adattamento del corpo agli input esterni delle manipolazioni osteopatiche.

Eseguire degli esercizi a casa dopo la prima visita può essere una richiesta espressa dallo specialista, in quanto l’osteopata a Torino, inquadrando correttamente ogni patologia, cerca di inserire contestualmente un programma riabilitativo che migliori il rapporto Testa – Muscolo – Movimento che non sono scindibili per la buona riuscita di qualunque intervento. Ogni paziente verrà, qualora richiesto o strettamente necessario, inserito in un contesto globale, in cui la sua partecipazione attiva sarà fondamentale sia durante le sedute, sia a casa tramite una serie di esercizi da eseguire in completa autonomia.