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Osteopatia e Miti da sfatare

Avere una gamba più corta dell’altra: Osteopatia e Dismetria degli arti inferiori

Il corpo umano non è esattamente simmetrico e molti di noi potrebbero avere una gamba più lunga dell’altra, magari di pochi millimetri, senza neanche saperlo. In termini tecnici “avere una gamba più corta dell’altra” viene definita Dismetria degli arti inferiori e ne esistono due tipi:

  • Dismetria reale
  • Dismetria apparente

Ma procediamo per gradi. In ambito medico è solito fare molta confusione nella prescrizione del rialzo nei casi di dismetria degli arti inferiori. Tutto ciò è dovuto alla poca chiarezza e alla difficoltà di riconoscimento tra un reale accorciamento dell’arto inferiore o un suo falso accorciamento dovuto ad altre componenti. La prescrizione del rialzo è spesso fatta con molta leggerezza e senza le opportune valutazioni cliniche. Ecco, allora che l’osteopatia potrebbe rivelarsi una grande opportunità per risolvere il proprio problema senza errori.

Alla luce di tali aspetti è fondamentale capire come può intervenire l’osteopatia per affrontare il problema di “avere una gamba più corta dell’altra“.

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Avere una gamba più corta dell’altra: ecco cosa dice l’Osteopatia a riguardo

In caso di sospetta dismetria o eterometria degli arti inferiori è fondamentale appurare di essere davvero in presenza di una gamba più corta dell’altra. Il più delle volte, infatti, si tratta di una dismetria di tipo funzionale che un bravo osteopata, dopo una attenta osservazione, può correggere lavorando su tutte le disfunzioni a carico delle articolazioni degli arti inferiori, del bacino e della colonna responsabili della dismetria funzionale.

Come anticipato all’inizio di questo articolo, la dismetria può essere di due tipologie. Affidandoci all’osteopatia, procediamo con calma per capire bene in cosa consiste la dismetria, qual è la differenza fra dismetria reale e quella apparente e soprattutto scopriamo, insieme, cosa può fare l’osteopatia in merito.

Per quanto concerne la dismetria reale, in essa esiste effettivamente una differenza anatomia della lunghezza di uno o più ossa dell’arto inferiore, solitamente del femore o della tibia. Con tale dismetria ci si nasce ed è diagnosticabile tramite alcuni esami strumentali come un RX del bacino delle gambe. In questi casi, l’osteopatia suggerisce un’unica soluzione, ossia l’applicazione di un plantare che vada a compensare e normalizzare la differenza di lunghezza.

Molto più sovente, invece, noi osteopati ci troviamo davanti a quella che viene definita dismetria apparente, ossia la differenza di lunghezza degli arti dettata da disfunzioni articolari del bacino o degli arti inferiori o da alterazioni delle tensioni delle catene muscolari che portano a uno squilibrio posturale della parte inferiore del corpo. In questo caso, in seguito a una buona e attenta valutazione funzionale del corpo e della postura, il trattamento osteopatico può sicuramente aiutare a riportare la lunghezza delle gambe alla sua normalità.

Esistono, infatti, diverse condizioni che possono determinare una falsa dismetria degli arti, come:

  • valgismo di calcagno o di ginocchio
  • basculamento del bacino
  • rotazione del bacino
  • scoliosi lombare
  • aderenze viscerali
  • retrazioni di psoas e piriforme

Nella maggioranza dei casi la dismetria degli arti inferiori è solo funzionale e non strutturale e richiede un approccio manipolativo osteopatico integrato da esercizi posturali mirati oppure dall’adozione di solette propriocettive. Intervenire in questi casi con rialzi o plantari personalizzati può solo creare maggiori problemi posturali al soggetto, scatenando sintomi come dolore a caviglie e ginocchia, lombalgia, cervicalgia e tanti altri. Ecco dunque che, al fine di una corretta diagnosi individuale, è bene contattare il proprio osteopata che, affiancando un medico ortopedico, potrà aiutarvi nella risoluzione del vostro problema posturale.

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Caterina Fasoli - Osteopata a Torino