Osteopatia e gravidanza:il supporto giusto se il tuo bambino è in posizione podalica

Sei nell’ultimo trimestre della tua gravidanza e hai scoperto che il tuo bambino è in posizione podalica e ti hanno suggerito di rivolgerti all’osteopata? Hai letto che in caso di bambino in posizione podalica cominciare un percorso osteopatico può essere un valido supporto per far girare il tuo bambino e vorresti saperne di più? O sei semplicemente curiosa di avere maggiori informazioni su quale sia il contributo dell’osteopatia in gravidanza soprattutto nel caso in tuo piccolo sia in posizione podalica?

Ecco un articolo che scoglie tutti i tuoi dubbi!

Fermati per pochi minuti a leggere questo contributo che, come osteopata a Torino, da anni specializzata in percorsi osteopatici per donne in gravidanza, oggi condivido con tutte quelle donne che sono in dolce attesa e che vorrebbero scoprire cosa fare in caso di posizionamento podalico del loro bambino. Vedremo insieme come l’osteopata lavori in maniera sinergica con l’ostetrica per offrire un rimedio del tutto naturale in queste situazioni.

Scopriremo insieme che l’osteopata, attraverso la perfetta combinazione di alcune tecniche di manipolazione dolce e non invasiva, potrà valutare e contribuire a eliminare tutte quelle disfunzioni presenti nel corpo della mamma per aiutare il bambino a trovare una nuova posizione all’interno della pancia.

Se sei interessato all’argomento ti suggerisco di continua a leggere.

Buona lettura!

Posizione podalica del bambino: l’osteopatia come rimedio naturale

L’ultimo trimestre della gravidanza è caratterizzato da notevoli cambiamenti. La tua pancia si espande, in quanto il tuo piccolo aumenta di peso. Questo porta gli organi a risalire e a spostarsi posteriormente; il bacino ruota anteriormente e quindi il corpo deve trovare un nuovo equilibrio.

In questa fase è molto probabile che la zona lombare diventi il punto di maggior carico, determinando maggiori stress meccanici a livello di:

  • Diaframma
  • Coste
  • Bacino

Tipici disturbi di questo ultimo trimestre, infatti, sono sciatalgie o lombo-sciatalgia e dolori pelvici, che potranno essere trattati, come vedremo nel paragrafo successivo, con un percorso osteopatico personalizzato.

Ma in questa fase è anche possibile che il tuo bambino si sposti in posizione podalica che potrebbe poi, determinare la scelta di intervenire, al momento del parto, con un parto cesareo.

Un contributo efficace e del tutto naturale per aiutare il tuo piccolo a trovare la posizione cefalica per il parto, arriva dall’osteopatia.

Infatti, spesso noi osteopati collaboriamo, in sinergia, con l’ostetrica che potrà suggerire di intraprendere un percorso osteopatico.

A partire dalla 28esima settimana, l’osteopata, dopo un’attenta valutazione e con manipolazioni dolci e non invasive, potrà lavorare sul corpo della futura mamma per far sì che il bambino riesca a trovare una posizione cefalica.

Ovviamente questo sarà possibile nel caso non intervengano altri fattori impeditivi come, ad esempio, il cordone ombelicale avvolto intorno al collo.

Le manipolazioni osteopatiche, che sono finalizzate a far girare il tuo piccolo, si concentrano sulle disfunzioni anatomiche, funzionali e posturali o della colonna, che l’osteopata individuerà in fase di valutazione.

Partendo dal principio per il quale, secondo l’osteopatia, ogni parte del corpo è interconnessa, l’osteopata applicherà diverse tecniche osteopatiche per valutare e riportare ad equilibrio le disfunzioni presenti nel tuo corpo e lavorare sul corpo della mamma per aiutare il piccolo a posizionarsi in modo corretto.

Potranno, ad esempio, essere combinate tra loro tecniche fasciali focalizzate sul bacino e sul diaframma per allentare le tensioni.

Sono tecniche non invasive né pericolose per il tuo piccolo e potranno essere compiute fino a qualche giorno prima del parto.

Sappi, poi, che il trattamento osteopatico in caso di bambino in posizione podalico, è diverso dalla manovra ginecologica di rivolgimento che, invece, agisce direttamente sul piccolo e deve essere eseguita da un’ostetrica esperta in totale sicurezza.

Se sei in dolce attesa, sappi che potrà esserti davvero utile e di totale giovamento intraprendere un percorso osteopatico per aiutarti ad arrivare al momento del parto in forma e pronta ad iniziare un nuovo percorso della tua vita.

Se vuoi scoprire quali sono i benefici del percorso osteopatico in gravidanza, continua a leggere

Hai già effettuato un controllo dall’osteopata?

Osteopatia e gravidanza: tutti i benefici per ritrovare equilibrio e benessere psico-fisico

Abbiamo visto nel paragrafo precedente che nell’ultimo trimestre di gravidanza, possono intervenire diversi fastidi, come lombosciatalgie o lombalgie o dolori pelvici che il trattamento osteopatico può contribuire a risolvere, intervenendo sull’origine della disfunzione.

Ma il trattamento osteopatico è davvero un ottimo alleato per tutta la fase della gravidanza, a partire del secondo trimestre, per restituire alla futura mamma comfort e mobilità in quanto aiuta il corpo ad assecondare i cambiamenti che intervengono in questa fase così delicata.

Sono tanti i cambiamenti che intervengono nel tuo corpo di futura mamma sin dalle prime settimane, a partire dai primi adattamenti della colonna vertebrale ai cambiamenti ormonali che iniziano a rilassare i muscoli, le articolazioni e i legamenti.

Man mano che il tuo utero si ingrandisce anche il baricentro si sposta in avanti, causando un aumento delle curve della colonna vertebrale. Se la tua colonna vertebrale non è libera, potranno insorgere cervicalgie, lombalgie e dorsalgie.

Fino ad arrivare al terzo trimestre in cui il tuo piccolo scende nel bacino e l’aumento della pressione addominale può determinare sciatalgie.

In questa fase, a causa della ritenzione liquida, possono subentrare gonfiori agli arti inferiori o superiori, con dolore alle gambe o rotture di capillari e persino tunnel carpale.

In tutte queste situazioni e nel susseguirsi di questi cambiamenti, il trattamento osteopatico è un supporto naturale efficace.  Sono tante le donne che hanno compreso i benefici dell’osteopatia in gravidanza e decidono, a partire dal secondo trimestre, di richiedere una valutazione osteopatica per individuare le disfunzioni e trattarle per vivere con maggiore serenità la gravidanza e prepararsi al meglio al parto.

Attraverso, infatti, manipolazioni dolci e non invasive, il percorso osteopatico in gravidanza permette di:

  • ristabilire l’elasticità dei tessuti, soprattutto quelli connettivali
  • alleviare fastidi alle articolazioni, soprattutto quelle sacro-iliache e sacro-lombari
  • ridurre gonfiore negli arti inferiori e superiori migliorando il drenaggio dei liquidi

Grazie al suo approccio globale, il trattamento osteopatico non solo è un valido supporto a scopo preventivo e preparatorio alla fase espulsiva ma ha evidenziato la sua efficacia anche dopo il parto.

Infatti, molte mamme richiedono una consulenza osteopatica sul loro bambino appena nato per risolvere eventuali disfunzioni causate dal parto o dalle posizioni assunte dal tuo piccolo durante il periodo di gestazione e permettergli di crescere correttamente.

Se sei interessata a scoprire tutti i benefici dell’osteopatia in gravidanza e sui neonati, visita il mio sito o se desideri una consulenza osteopatia, contattami compilando il form qui sotto.

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Caterina Fasoli - Osteopata a Torino

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