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Osteopatia e chiropratica: facciamo un po’ di chiarezza

Osteopatia e chiropratica sono spesso confuse per via del simile approccio alla salute della persona. Apparentemente, le due tipologie di trattamento possono sembrare “uguali” a un occhio inesperto, in quanto spesso si basano entrambe su manipolazioni della colonna vertebrale.

In realtà, osteopatia e chiropratica, pur partendo da una condivisione di obiettivi, si differenziano proprio nella metodologia di trattamento. In particolare, le due discipline agiscono su diverse zone del corpo e i relativi trattamenti hanno tempistiche ben diverse tra loro.

Se hai bisogno di fare un po’ di chiarezza e capire quale potrebbe essere l’approccio più adatto a te e alle tue esigenze, questo articolo ti sarà sicuramente utile per capire differenze e punti in comune tra osteopatia e chiropratica. Questo non significa decretare il migliore tra i due, in quanto le due discipline potrebbero essere considerate complementari, ed entrambe possono apportare grandi benefici per l’organismo.

Hai già effettuato un controllo dall’osteopata?

Osteopatia e chiropratica: obiettivi e approccio

Come abbiamo accennato nell’introduzione, tra i punti in comune tra osteopatia e chiropratica c’è innanzitutto l’obiettivo sostanziale dei trattamenti. Entrambi gli approcci, infatti, hanno come scopo finale il ristabilire l’equilibrio omeostatico del corpo. Per dirla in termini più semplici, quindi, le due discipline mirano a riportare l’organismo a un equilibrio generale che gli permetta di ottimizzare le difese ed essere in grado di auto guarirsi.

Per comprendere meglio questa filosofia, dobbiamo fare un passo indietro citando i due fondatori di osteopatia e chiropratica, rispettivamente il Dottor A.Still e il Dottor D. Palmer. Entrambi i medici partono dalla convinzione che il corpo è privo di patologie quando mente, emozioni e fisico sono in equilibrio tra loro.

Da questo presupposto comune, i due si separano nell’individuazione della causa dello squilibrio:

  • Secondo Still, questa è da attribuirsi a una circolazione del sangue difficoltosa
  • Palmer individua invece la causa nella circolazione nervosa, la quale sarebbe bloccata da uno schiacciamento dei nervi vertebrali, definito sublussazione.

Da qui si sviluppano osteopatia e chiropratica, che prendono due strade diverse per arrivare allo stesso traguardo: l’equilibrio di mente, corpo ed emozioni. Vediamo allora nel dettaglio come agiscono le due discipline

Differenze tra osteopatia e chiropratica: i trattamenti

Partendo dall’obiettivo comune, abbiamo quindi individuato l’origine della differenziazione tra osteopatia e chiropratica: la causa primaria degli squilibri e, di conseguenza, l’oggetto su cui agire con i trattamenti. Nel corso dell’evoluzione delle due discipline, naturalmente, le rispettive tecniche sono state affinate. L’osteopatia, in particolare, si è focalizzata su tutte le strutture dell’organismo, da quella ossea a quella viscerale, ampliando quindi l’oggetto di azione delle manipolazioni.

Oggi possiamo quindi distinguere come segue i due approcci:

  • L’osteopata agisce nei trattamenti su tutto il corpo, andando ad influire sul funzionamento del sistema nervoso, articolare, viscerale e cranio sacrale, coinvolgendo quindi organi, muscoli e struttura scheletrica.
  • Il Chiropratico agisce esclusivamente sul sistema nervoso, eseguendo manipolazioni focalizzate quindi sulla colonna vertebrale al fine di sbloccare la circolazione nervosa.

Dal momento che l’osteopatia ha un approccio più “globale” e agisce su tutto il corpo, questo si riflette nella durata e nel numero di sedute necessarie per ristabilire l’equilibrio omeostatico. Una seduta dall’osteopata dura in media tra i 45 minuti e un’ora, dato che ogni incontro prevede un test generico per valutare la salute del corpo. Per ottenere risultati concreti e risolvere il problema, generalmente, sono richieste 5-6 sedute.
Diversamente, le sedute di chiropratica durano in media 15-30 minuti e richiedono un numero maggiore di incontri.

In entrambi i casi, se ti sottoponi a trattamenti di osteopatia o chiropratica, la cosa più importante è sempre verificare che il professionista abbia i titoli necessari per esercitare la disciplina. Se vuoi approfondire la tua conoscenza dei trattamenti e dei benefici osteopatici, sono a tua disposizione!

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Caterina Fasoli - Osteopata a Torino