La sindrome del colon irritabile: i benefici del trattamento osteopatico

Ultimamente il tuo colon è più irritabile del solito e ti causa fastidiosi dolori addominali che ti rendono difficile proseguire nelle tue ordinarie occupazioni? Il medico ti ha diagnosticato una sindrome da colon irritabile e hai sentito parlare dei benefici dell’osteopatia sul colon irritabile? Recentemente hai letto che tra osteopatia e colon irritabile vi è una stretta connessione e vorresti avere qualche informazione in più per capire come il trattamento osteopatico possa intervenire sulla tua sindrome di colon irritabile?
Non preoccuparti!
Prenditi cinque minuti e leggi questo articolo per scoprire come l’osteopatia possa rivelarsi un valido alleato nei casi di una delle sindromi più comuni e diffuse, risultando un’efficace opzione per ridurre la sintomatologia dolorosa che spesso accompagna questa condizione.
Buona lettura!

Sindrome del colon irritabile: come si presenta e come riconoscerla

Come abbiamo appena accennato, intraprendere un percorso osteopatico nei casi di colon irritabile può rivelarsi un supporto utile che apporta notevoli benefici.
Infatti l’osteopatia, come a breve vedremo, non solo aiuta a ridurre e contenere i sintomi dolorosi del colon irritabile ma anche a ripristinare la corretta motilità intestinale.
Ad ogni modo, prima di scoprire come l’osteopatia possa aiutare a migliorare la condizioni di disagio causata dalla sindrome del colon irritabile, proviamo a capire come questa sindrome si presenta e quali possono essere le cause scatenanti.

Innanzitutto, come abbiamo sopra accennato, la sindrome del colon irritabile è molto comune: colpisce fino al 20% della popolazione mondiale, principalmente donne sotto i 50 anni, con un picco nella fascia tra i 20 e i 50 anni, anche se, in realtà, è un problema talmente trasversale che può colpire soggetti di qualunque età.

Ma come si manifesta la sindrome del colon irritabile?
In genere, la sindrome del colon irritabile è caratterizzata da fastidio o dolore addominale che colpisce il sistema gastrointestinale e comporta un’alterazione della funzione intestinale. Quest’ultima è associata spesso ad altri disturbi come:

  • dolori o gonfiori all’addome
  • distensione addominale
  • dissenteria e/o stitichezza
  • emicrania
  • cistite

Ma quali sono le cause che possono determinare la sindrome del colon irritabile?
Orbene, sulle cause è necessario fare una precisazione, in quanto molto spesso, nello stesso individuo possono riconoscersi molteplici cause scatenanti. Questo significa che la diagnosi di sindrome da colon irritabile viene eseguita per esclusione.
Infatti è stato riscontrato che la sindrome del colon irritabile può essere scatenata da una combinazione di più fattori, alcuni di ordine psico-sociale ed emotivo come stress fisico o psichico, altri di carattere biologico, tra cui:

  • alterazioni ormonali
  • alterazioni della flora batterica
  • malattie infettive del tratto gastrointestinale.

Peraltro, è risaputo che il colon venga definito il “secondo cervello”, ma vi siete mai soffermati a pensare a cosa significhi questa definizione? Perché il colon viene definito così?
Ebbene, il colon è dotato di un proprio sistema nervoso, denominato enterico, costituito da una fitta rete di neuroni che si presentano autonomi rispetto al sistema nervoso centrale.
Sia il sistema nervoso enterico sia il sistema nervoso centrale producono neutrotrasmettitori (ad esempio: dopamina, acetilcolina, serotonina etc…), in grado di assolvere a molteplici funzioni tra cui la regolazione della contrattilità della muscolatura liscia del colon e della permeabilità dei vasi sanguigni e linfatici, che si trovano immediatamente sotto la mucosa intestinale.

Secondo alcune evidenze scientifiche, grazie al sistema nervoso enterico e al microbioma intestinale, il sistema nervoso centrale e l’intestino interagiscono, motivo per il quale si parla, appunto, di Asse Cervello-Intestino.
Cosa accade esattamente?
Per cercare di semplificare e rendere più comprensibile questa interazione possiamo dire che, eventuali stimoli esterni recepiti dal Sistema Centrale Nervoso possono contribuire a creare un transito intestinale accelerato o rallentato, causando, rispettivamente, diarrea o stipsi. In questo modo si realizza quella connessione cervello-intestino che può causare quelle tipiche manifestazioni esteriori della sindrome del colon irritabile quali stitichezza e dissenteria, che non sono solo un disagio ma a volte anche stati dolorosi.

Come si inserisce l’osteopatia nel trattamento della sindrome del colon irritabile? Quali sono i benefici del percorso osteopatico nei casi di colon irritabile?
Continua a leggere e scoprirai come le tecniche manipolative di cui si avvale l’osteopatia, possano contribuire a risolvere o migliorare la sindrome del colon irritabile.

Hai già effettuato un controllo dall’osteopata?

Osteopatia e colon irritabile: le possibili soluzioni per migliorare la qualità di vita

Per poter individuare quale sia la tecnica osteopatia per trattare il colon irritabile, è necessario procedere ad una valutazione postulare che viene eseguita in occasione della prima visita dall’osteopata. La valutazione postulare è necessaria a verificare i seguenti fattori:

  • postura e movimento
  • circolazione e respirazione
  • funzioni metaboliche e comportamenti che possono contribuire a generare il disturbo viscerale.

Durante questa valutazione postulare, l’osteopata può anche procedere ad eseguire una serie di test, quali la palpazione e la percussione, necessari ad escludere che ci siano condizioni cliniche che richiedano l’intervento medico.
In assenza di condizioni cliniche, l’osteopatia potrà offrire, quindi, un valido apporto nella gestione della sindrome del colon irritabile in quanto attraverso la combinazione delle diverse tecniche viscerali, fasciali e strutturali può lavorare, in sinergia, per migliorare il quadro sintomatologico e offrire benefici anche nel lungo periodo.

Quali sono questi benefici?
Ad esempio, nel caso in cui la tua sindrome di colon irritabile ti provochi spasmi dolorosi, il trattamento osteopatico, attraverso tecniche viscerali, potrà diminuire gli spasmi dolorosi e ripristinare la corretta motilità intestinale.
L’approccio osteopatico attraverso tecniche viscerali, infatti, manipolazioni consistenti in leggere pressioni non invasive, aiuta a:

  • ridurre i sintomi dolorosi, soprattutto a livello addominale
  • ripristinare il drenaggiolinfatico e venoso per aiutare la corretta motilità intestinale
  • riequilibrare il sistema nervoso autonomo del colon

Ovviamente ogni situazione di sindrome da colon irritabile è personale e andrà valutata e trattata, tenendo in considerazione tutti gli elementi emersi in occasione dell’anamnesi, e delle risultanze dei test e della valutazione postulare eseguita. In questo modo potrà essere individuato il percorso osteopatico più corrispondente e adeguato a ridurre il dolore addominale o le restrizioni di movimento che potranno essere riscontrante sui tessuti, lavorando, ad esempio, sulle fasce che avvolgono gli organi.

Potrà infatti rivelarsi opportuno migliorare l’ossigenazione del tessuti e drenare anche i ristagni di sostanze di scarto, combinando insieme, ad esempio, manipolazioni del diaframma pelvico e toracico in virtù della loro funzione emodinamica.

Inoltre per rinforzare il sistema immunitario potranno essere eseguire manipolazioni dolci e non invasive sul sistema linfatico che si trovano nell’addome.
Ecco, quindi, che, se soffri di sindrome del colon irritabile, valuta di sottoporti tempestivamente ad una valutazione postulare osteopatica per capire se e come il trattamento osteopatico possa migliorare la tua sintomatologia dolorosa e la tua qualità di vita.

Se vuoi avere maggiori informazioni su osteopatia e colon irritabile e come il percorso osteopatico possa aiutarti a migliorare tutti i disturbi più o meno gravi della tua sindrome di colon irritabile, visita il mio sito oppure prenota un appuntamento per una visita.

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Caterina Fasoli - Osteopata a Torino

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