Disturbi del sonno? I consigli dell’osteopata per dormire meglio

Hai difficoltà a dormire e ti piacerebbe avere qualche consiglio per migliorare il tuo riposo notturno? Hai letto che per riposare bene, è importante seguire alcuni accorgimenti, come ad esempio, scegliere il cucino giusto oppure assumere la posizione corretta e vorresti saperne di più? Oppure sei curioso di scoprire quali sono le indicazioni dell’osteopata per migliorare la qualità del sonno?

Ecco un articolo con tutti i consigli che stai cercando!

Prenditi qualche minuto e leggi questo articolo che, come osteopata a Torino, ho pensato di scrivere per aiutare tutti coloro che faticano a dormire bene e che desiderano sapere quali accorgimenti adottare per vivere meglio uno dei momenti più importanti della quotidianità. Scopriremo insieme che il sonno è fondamentale per il nostro benessere in quanto permette all’organismo di ricaricarsi per affrontare le attività quotidiane. Per questo motivo è importante adottare alcune buone abitudini per favorire il rilassamento muscolare ed evitare dolori soprattutto a livello cervicale.

Se soffri anche tu di disturbi del sonno o al risveglio sei dolorante in alcuni parti del corpo, continua a leggere.

Buona lettura!

4 consigli dell’osteopata per riposare bene e sentirsi in forma

Come abbiamo appena detto, il sonno rappresenta un momento fondamentale della vita di un uomo. Mediamente un essere umano passa circa 26 anni della sua vita dormendo. Durante il sonno, infatti, avvengono tutti i processi di rigenerazione del corpo e della mente, vengono eliminati tutti i prodotti di scarto, come, ad esempio, le tossine del metabolismo. Un sonno ristoratore influisce su:

  • Memoria
  • Infiammazione
  • Regolazione ormonale
  • Apparato cardiovascolare

Nei bambini, ad esempio, il sonno svolge un ruolo importante nello sviluppo neuro-cognitivo e nell’accrescimento.

Spesso, il cattivo riposo è determinato da abitudini scorrette e, a volte, può portare ad episodi di insonnia, uno dei disturbi del sonno più comuni caratterizzati dalla difficoltà ad addormentarsi oppure da risvegli ripetuti e frequenti durante la notte che, con il passare del tempo, possono peggiorare notevolmente, la qualità di vita. Altre volte può essere causato da patologie preesistenti che impediscono di dormire bene.

In questo articolo vedremo insieme quali sono gli accorgimenti più corretti da adottare per  riposare bene ed evitare tensioni muscolari che arrecano notevoli difficoltà nella vita quotidiana. Ecco una selezione dei principali consigli per favorire il giusto riposo:

  1. Scegliere il giusto cuscino
  2. Individuare la posizione corretta
  3. Concedersi un bagno caldo
  4. Sottoporsi ad un trattamento osteopatico

Vediamo insieme quali sono le indicazioni per ciascun di essi.

1. Scegliere il giusto cuscino

Per poter aiutare la schiena a mantenere una posizione naturale e rilassata durante la notte è fondamentale scegliere un cuscino adeguato. Ma come individuare il cuscino giusto?

Innanzitutto, il cuscino deve essere largo un metro e alto 10/15 cm.

Se il cuscino è troppo alto potrebbe portare la testa a piegarsi in avanti; un cuscino troppo basso, invece, porterebbe la test a piegarsi indietro. Questo scivolamento rischia di irrigidire i muscoli del collo provocando tensioni alla zona cervicale.

Oltre all’altezza è necessario valutare anche il materiale del cuscino per agevolare la posizione corretta e favorire il giusto riposo.

Infatti, il cuscino dovrebbe adattarsi alla testa senza farla sprofondare o farla irrigidire, altrimenti il tratto cervicale potrebbe assumere una posizione innaturale.

Lattice e memory foam sono i materiali più consigliati in quanto si adattano al peso e alla posizione della testa.

Ricorda che se soffri di problemi cervicali, è fondamentale scegliere cuscini che sostengano il collo e mantengano la colonna vertebrale allineata.

2. Individuare la posizione corretta 

Per evitare di incorrere in problemi articolari o muscolari, è necessario prestare attenzione anche alla posizione che si assume durante il sonno.

Sconsiglio la posizione prona, cioè quella a pancia in giù, in quanto in questa posizione la colonna vertebrale è costretta in iperlordosi e il collo deve rimanere girato di lato, con notevole irrigidimento delle articolazioni e dei muscoli.

In questa posizione, anche le braccia tendono ad assumere una posizione innaturale in quanto sono tenute verso l’alto sotto il cuscino, con la conseguenza che potresti ritrovartele intorpidite al risveglio.
La posizione supina, invece, ovvero quella a pancia in su, rappresenta un buon sostegno per tutta la colonna vertebrale in quanto non genera compressioni sulle articolazioni.
Inoltre in questa posizione le vie aree sono libere e non vi è nessuna compressione toracica o addominale. In questa posizione, però, il collo tende a ruotare da un alto e dall’altro e la lordosi lombare rischia di accentuarsi di più soprattutto nei soggetti in cui è già accentuata, rischiando ulteriori tensioni.
Posizionare un cuscino o un rialzo al di sotto delle ginocchia tende a diminuire la tensione dei muscoli che collegano le gambe alla colonna vertebrale.

La posizione in decubito laterale cioè, quella su un fianco, è quella, in genere, più consigliata in quanto la colonna vertebrale rimane in posizione neutra.
Posiziona le gambe una sull’altra, in posizione fetale, e non flettere eccessivamente le ginocchia. Prediligi il fianco sinistro in quanto favorisce la digestione.

Tuttavia, in questa posizione, con il passare del tempo, possono verificarsi compressioni delle articolazioni delle spalle, delle anche, delle ginocchia, che causano dolori, costringendo a muoversi continuamente per cercare posizioni meno dolorose. Tutto questo chiaramente condiziona la qualità del sonno.
Non è semplice cambiare la posizione per dormire o utilizzare un cuscino differente, tuttavia, seguendo questi consigli potrai notare un miglioramento nella qualità del sonno e diminuire eventuali dolori articolari.

Hai già effettuato un controllo dall’osteopata?

3. Concedersi un bagno caldo

Un altro consiglio molto utile per favorire il rilassamento e conciliare il sonno è quello di fare un bel bagno caldo. Secondo un recente studio, fare un bagno caldo agisce sulla regolazione della temperatura del corpo, migliorando il ciclo sonno-veglia.

Il sonno e la termoregolazione, infatti, sono controllati da un orologio circadiano situato nell’ipotalamo del cervello e anche la temperatura corporea è coinvolta nella regolazione del ciclo sonno/veglia. Questa temperatura è più alta nel tardo pomeriggio; tende a ridursi prima del normale orario del sonno, e poi scende al livello più basso nella notte e inizia a risalire poco prima del risveglio abituale, come una specie di sveglia biologica.

Con il bagno caldo, aumenta la circolazione del sangue a mani e piedi e ciò provoca una conseguente diminuzione della temperatura del corpo. Per questo motivo, il bagno caldo aiuta il naturale processo circadiano, aumenta la possibilità di addormentarsi più rapidamente e genera quel senso di rilassamento generalizzato che aiuta a dormire meglio.

4. Sottoporsi ad un trattamento osteopatico

Partiamo dal presupposto che le cause che possono portare un soggetto a dormire male durante la notte e a svegliarsi stanco, affaticato e dolorante in alcuni parti del corpo, sono diverse tra loro.

Alcune cause possono essere ricondotte ad abitudini sbagliate, come abbiamo visto, che determinano tensioni articolari o muscolari. Altre, invece, sono rappresentate da patologie che ostacolano un sonno ristoratore.

In entrambe le casistiche il trattamento osteopatico è un valido alleato.

Facciamo qualche esempio.

Alcune patologie come emicranie o disturbi del sonno possono essere causate da tensioni craniali che possono essere efficacemente trattate con un percorso osteopatico.

Se un soggetto non dorme bene a causa di emicranie notturne, causate da difficoltà nel drenaggio venoso o linfatico del cranio, il trattamento osteopatico aiuta a ridurre le tensioni e a favorire un miglior drenaggio venoso della testa, riducendo problematiche di cefalee vascolari.

Le tecniche osteopatiche cranio-sacrali, caratterizzate da manipolazioni dolci e non invasive, vengono, efficacemente, usate per risolvere non solo mal di testa e insonnia, ma tante altre problematiche, anche nei neonati, come reflusso, coliche, otiti.

Per chi ha difficoltà ad addormentarsi o si risveglia ripetutamente durante la notte, il trattamento osteopatico aiuta a risolvere quelle tensioni intracraniche, ripristinando la naturale tensione e una funzionalità neuronale ottimale che favorire il buon riposo.

Un’altra problematica tipica di chi fatica a dormire bene è rappresentata dal dolore cervicale.

La zona cervicale comprende le prime sette vertebre dal collo alla testa. Il dolore cervicale parte e si propaga da questa zona e può scendere fino alle spalle e andare anche oltre.

Il dolore cervicale può essere efficacemente trattamento con l’osteopatia che, attraverso manipolazioni dolci non invasive, ha l’obiettivo di indagare e individuare l’origine di una disfunzione osteopatica.

L’osteopatia, infatti, vede il corpo come un’unità, un sistema composto da muscoli, scheletro, organi collegati dai centri nervosi della colonna vertebrale. Quando uno di questi componenti non funziona correttamente, l’intero organismo ne risente.

Il benessere dell’organismo viene, quindi, ricercato andando ad eliminare la disfunzione osteopatica e aiutando il corpo nel naturale processo di autoguarigione.

Come vedi, le ragioni che portano un sonno disturbato e non rigenerante possono essere molteplici.

Se anche tu fatichi a dormire bene, oppure assumi posizioni scorrette durante il sonno e al mattino sei dolorante e poco riposato, non esitare a contattarmi per una consulenza osteopatica. Compila il form qui sotto per prenotare la tua consulenza e insieme individueremo la causa del tuo malessere per aiutarti a migliorare la qualità del sonno.

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Caterina Fasoli - Osteopata a Torino

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