Come trattare la gobba del bisonte con l’osteopatia: tutti i consigli dell’esperto

Ultimamente ti è comparsa una protuberanza simile ad una gobbetta alla base del collo e il medico ti ha diagnosticato la cosiddetta gobba del bisonte e ti ha consigliato di rivolgerti ad un osteopata? Hai letto che la gobba del bisonte è un accumulo adiposo nel tratto della colonna vertebrale alla base del collo che può essere trattato con esercizi specifici e vorresti qualche consiglio da un esperto? O sei semplicemente curioso di scoprire quali sono le cause della gobba del bisonte, come si può intervenire e come il trattamento osteopatico e alcuni esercizi mirati possano aiutare a migliorare la situazione?

Ecco un articolo che ti spiegherà che cos’è la gobba del bisonte e come eliminarla!

Prenditi alcuni minuti per leggere questo articolo che, come osteopata a Torino, ho preparato per spiegarti come intervenire se soffri di questa condizione. Scopriremo insieme che la gobba del bisonte è una problematica molto comune che può insorgere per diverse motivazioni e tra queste ci sono anche le posture non corrette.

In questo caso il trattamento osteopatico potrà essere un ottimo alleato se di supporto ad altre terapie e se integrato con l’esecuzione di esercizi mirati per la rieducazione posturale.

Se ti interessa approfondire l’argomento, continua a leggere.

Buona lettura!

Gobba del bisonte: un inestetismo che ha diverse cause

La gobba del bisonte è una condizione molto frequente che dopo il periodo della pandemia, complice anche lo smart working e le posture scorrette, si è diffuso ulteriormente.

La gobba del bisonte è una protuberanza simile ad una gobbetta, prevalentemente ricoperta da uno strato tendenzialmente adiposo misto a tessuto fibroso e poco vascolarizzato del tratto della colonna vertebrale, situato tra il tratto cervicale e il tratto dorsale.

Appare più come un inestetismo ma in realtà può manifestarsi per diverse cause:

  • traumi cervicali
  • artrosi deformante
  • uso prolungato di farmaci steroidei
  • patologie ormonali
  • posture non corrette mantenute per troppo tempo

Soprattutto le posture errate e prolungate possono presentarsi come delle concause della gobba del bisonte. Spesso, infatti, ci sono una serie di disturbi associati:

  • Rigidità muscolare del collo e sensazione di testa pesante
  • Difficoltà del tratto cervicale a rotare il collo
  • Ridotto movimento di estensione del capo
  • Tensioni della muscolatura del collo

Come vedi, sono diverse le problematiche che possono emergere o essere concausa della gobba del bisonte. Compito dell’osteopata non è soltanto quello di lavorare sul tratto cervicale caratterizzato dalla gobba del bisonte ma anche quello di valutare l’aspetto posturale del paziente, indagando tutta la morfologia della persona e quali strategie compensatorie e funzionali ha adottato.

Infatti, spesso, in sede di valutazione posturale, possono evidenziarsi nuovi meccanismi compensatori che portano ad alterate tensioni muscolari che causano il sovraccarico sui diversi distretti articolari spesso distanti dall’origine della gobba del bisonte.

Ma qual è l’origine dell’accumulo di grasso a livello del tratto cervicale?

Può capitare che alcune tensioni muscolari e gli stati infiammatori del passaggio cervico-dorsale possano determinare una stagnazione circolatoria con accumulo di grasso che può diventare la cosiddetta gobba del bisonte.

A volte la muscolatura posteriore del collo è meno sviluppata di quella anteriore e la prima si irrigidisce per effetto compensatorio a causa dello slittamento anteriore della testa e della conseguente verticalizzazione del rachide cervicale.

In base all’origine della gobba del bisonte gli interventi sono differenti e dipendono anche dalla condizione in cui si trova il paziente.

Vediamo insieme come il trattamento osteopatico possa contribuire al miglioramento della gobba del bisonte.

Hai già effettuato un controllo dall’osteopata?

Trattamento osteopatico sulla gobba del bisonte: un aiuto a supporti delle altre terapie

Nel caso della gobba del bisonte è importante intervenire precocemente con esami specifici richiesti dal medico, il quale dovrà indagare l’origine dell’accumulo di grasso per indirizzare il paziente verso il percorso terapeutico più appropriato.

Qualora l’origine sia riconducibile a posture scorrette oppure, come abbiamo visto prima, a tensioni muscolari e stati infiammatori del passaggio cervico-dorsale che possono determinare una stagnazione circolatoria, potrebbe essere molto utile intraprendere un percorso osteopatico per migliorare l’aspetto circolatorio, eseguendo anche della ginnastica specifica e una rieducazione posturale con l’aiuto di un professionista.

Il trattamento osteopatico potrà prevedere la combinazione di diverse tecniche osteopatiche per eliminare tensioni muscolari attraverso manipolazioni dolci e non invasive, per ridurre la deformità.

L’osteopata potrà anche supportarti nella rieducazione posturale attraverso l’esecuzione di esercizi fisici specifici per il rachide, ad esempio, oppure esercizi di stretching per contenere le tensioni muscolari e/ allungare tutta la catena muscolare posteriore.

Questi sono tutti approcci non invasivi che possono contribuire a prevenire eventuali ricomparse della gobba del bisonte oppure ancora a ridurla sensibilmente.

Sappi che non esiste un unico percorso per prevenire in maniera definitiva la ricomparsa della gobba del bisonte ma è possibile intervenire per evitare o limitare l’accumulo di grasso, rendendo più efficaci le eventuali terapie intraprese.

Il trattamento osteopatico offre la possibilità di aiutare il paziente nella rieducazione posturale, eseguendo delle posture che hanno l’obiettivo di riarmonizzare i muscoli e ripristinare il corretto funzionamento di tutto l’apparato muscoloscheletrico.

Se anche tu soffri della gobba del bisonte e intendi imparare le posture più corrette o desideri ridurre quell’accumulo di grasso sul tratto cervicale attraverso un trattamento osteopatico personalizzato, contattami per un appuntamento. Valuteremo insieme il percorso più corretto per contenere la stagnazione circolatoria e recuperare maggiore mobilità.

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Caterina Fasoli - Osteopata a Torino

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